sabato 24 gennaio 2009

Cara Enel, mi sa che devi ridarci qualche soldino...

Vertenza contro gli incentivi dello Stato italiano all'energia prodotta con gli inceneritori. Ovvero ci riprendiamo per vie legali quello che ci avete ingiustamente prelevato dalle nostre tasche. E' l'obiettivo dell'associazione “Diritto al futuro” che stamattina ha presentato a Palazzo Valentini la propria iniziativa.

Provo a spiegarla il più chiaramente possibile. Suddivido la spinosa questione in una crono-tabella:

1.Dal 1991 gli utenti del mercato elettrico (ovvero noi e le aziende che utilizzano energia elettrica) devono pagare oltre alla bolletta una voce in più, il cosiddetto CIP6, per incentivare la produzione di energia attraverso fonti rinnovabili, ma anche assimilate. In sostanza si finanziano non soltanto l'energia solare o eolica, ma anche gli inceneritori.

2.Nel 2001 la comunità europea emana la direttiva 77 che disciplina la produzione di energia elettrica esclusivamente da fonti rinnovabili.

3.Nel dicembre del 2003 il legislatore italiano recepisce la direttiva col D.Lgs 387, senza però modificare il meccanismo incentivante disciplinato dalla legge del 1991.

4.Con la finanziaria del 2007, per non essere sanzionata dalla UE che aveva già aperto la procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano, si è finalmente eliminata la parola “assimilate”, anche se di fatto il sistema incentivante continua a finanziare inceneritori come quello di Acerra o quelli siciliani.

Il legislatore italiano, in soldoni il nostro amato parlamento, ha dovuto quindi ammettere di essersi sbagliato. Ops, non si potevano finanziare pure gli inceneritori...? Che sbadato che sono stato!
La vertenza ha quindi lo scopo di farci restituire il mal tolto. E' una battaglia politica, simbolica, che rappresenta comunque un segnale. In caso di esito positivo, per una famiglia media, la cifra restituita si aggirerebbe sui 150 euro che non cambiano certo la vita. Ma combattere questa battaglia, comunque andrà a finire, significherà fare capire a chi da lassù decide della nostra salute, che non ci stiamo più a farci prendere per il culo.

Per avere i dettagli su come aderire alla vertenza www.dirittoalfuturo.it

Ecco l'intervento di Paul Connett, professore di chimica alla St Lawrence University a Canton, New York e promotore della strategia "Rifiuti Zero".



1 commento:

  1. Riporto questo link per fare un po’ di chiarezza su una questione più vecchia di mia nonna: http://news.excite.it/economia/516357/RIFIUTI-ENEL-RISPONDE-A-GRILLO-SU-CIP6-NON-DECIDIAMO-NOI

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