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venerdì 25 settembre 2009

Basta una fiaccolata a risolvere i problemi?

Rimane l'amaro in bocca dopo la fiaccolata di ieri sera contro i razzismi. Le adesioni arrivate da tutti i fronti hanno quasi annullato il senso della manifestazione stessa.
Il resto l'hanno fatto i tricolori dei centri sociali di estrema destra schierati alle spalle di Alemanno. Atmosfera surreale.

Basta una fiaccolata a risolvere il problema dell'omofobia, della discriminazione, del razzismo? No, non basta. Ieri Alemanno, Zingaretti e Marrazzo non vedevano di fronte a sé persone, problemi, angoscie, ansie. Per loro eravamo solo 30.000 potenziali elettori da tenere sotto controllo soprattutto in vista delle prossime regionali.

Alemanno potrebbe creare domani mattina un registro per le coppie di fatto. Non lo fa. Invoca una legge contro l'omofobia - guarda caso proprio ora che non siede più in parlamento. E' come dire: non discriminate, voi cittadini. Lasciatelo fare a me, lasciatelo fare a chi riveste ruoli istituzionali.

I razzisti di stato non possono offrire ricette per sconfiggere l'omofobia.

Andrò alle prossime manifestazioni? Probabilmente sì. Se i potenziali elettori dovessero diminuire, diminuirà proporzionalmente anche l'attenzione. E di conseguenza anche la speranza. Speranza di migliorare le cose? No, con Alemanno no. La speranza è quella di rimandarlo a casa il prima possibile.

lunedì 19 gennaio 2009

Primo piccolo successo. Ora via i lucchetti




E' stata la prima vittoria del 2009. Nulla di definitivo, purtroppo, ma un primo piccolo successo va gustato in quanto tale. Il tribunale di Ostia ha rimandato al 3 marzo la discussione sul provvedimento di sfratto nei confronti delle associazioni che lavorano nei capannoni di via Aristo di Ascalona. 
E' stata una bella notizia, accolta con un applauso liberatorio da quanti oggi – come me – erano lì a far sentire la propria voce. A far avvertire il proprio sdegno. Forse anche soltanto a far percepire la propria esistenza. 
L'unione tra le differenti realtà del territorio ha fatto la forza. E se dai proclami, dalle ghettizzazioni, dalle divisioni si riesce a combattere insieme per ciò in cui crediamo ritengo che qualcosa di buono possa uscirne fuori. Quanto successo oggi ne è la riprova.
Alcuni personaggi delle istituzioni erano presenti e non posso che ringraziarli. Anche se poi chissà quanto ci sia di fattivo e quanto di propagandistico. Il tempo e una maggiore attenzione nei confronti dei lavori del consiglio comunale e regionale magari mi aiuteranno a dare qualche risposta in più. 


Ecco il comunicato diffuso da Fontana e Foschi.
CASAL PALOCCO. FONTANA (LA SINISTRA) E FOSCHI (PD): “PASSO AVANTI PER TUTELA VERDE PUBBLICO”

“La decisione del Tribunale di Ostia di concedere la sospensiva dello sfratto fissando l’udienza di merito per il prossimo tre marzo è una novità importante, frutto della mobilitazione dei cittadini. Ed è una decisione che va rispettata. Ora però bisogna trovare una rapida soluzione per salvaguardare l’utilizzo pubblico delle aree verdi del consorzio Casal Palocco”. Lo dichiarano in una nota Enrico Fontana, Portavoce del gruppo federato ‘La Sinistra’ in Consiglio regionale e il consigliere del Pd Enzo Foschi, che questa mattina hanno partecipato al presidio organizzato dalle associazioni.

“In Consiglio regionale - ricordano Fontana e Foschi - è già stata presentata una mozione, firmata anche dal consigliere Carapella, per tutelare la fruizione pubblica di queste aree. Adesso siamo impegnati affinché venga fissata entro questa settimana la data dell’incontro tra Comune di Roma, Muncipio XIII, Regione Lazio, associazioni dei cittadini e l’imprenditore che rivendica diritti sui terreni”.

“Ci sono tutte le condizioni - concludono Fontana e Foschi - affinché questa vicenda che si trascina da anni trovi finalmente una soluzione positiva, preservando le aree verdi del consorzio Casal Palocco e assicurandone l’utilizzo per attività sociali e verde pubblico”.