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giovedì 18 marzo 2010

Dalla teoria alla pratica: compostiera a scuola

Ecco il mio articolo uscito sull'ultimo numero del giornalino del CC2013 (www.cc2013.it)

A quanto ci risulta è il primo esempio di compostaggio scolastico: nel cortile della scuola di via Capo d'Armi è stata inaugurata una compostiera che trasformerà in terreno fertile i rifiuti organici delle merende dei giovani studenti.
Abbiamo trattato qualche settimana fa il corso sul riciclo che gli esperti Anselmo Falbo e Silvana Denicolò hanno condotto presso le classi quinte del comprensorio. Dalla teoria in aula si è passati alla pratica. Stavolta è stata l'esperta Fulvia Causio a mostrare ai ragazzi come mettere a punto una compostiera, come scegliere la terra adatta e i rifiuti organici da utilizzare.
“I ragazzi hanno risposto in maniera entusiastica alle nostre sollecitazioni – ci spiega la Causio, indicando il cumulo di insalata, pane e bucce di frutta – hanno conservato gli avanzi dei pasti, le scorze degli agrumi e il pane rancido. Noi abbiamo fatto capire loro come si assembla una compostiera, l'importanza dei rami secchi alla base per ossigenare il compost, l'equilibrio tra cibi umidi e secchi per assicurare la buona riuscita del terriccio”.
La speranza è che anche le altre scuole del territorio facciano lo stesso. “Il nostro obiettivo è il futuro – puntualizza la Causio -. Chi a 10 anni butta i propri avanzi in una compostiera e non in un bidone dell'immondizia, a 20 pretenderà che i rifiuti della sua comunità finiscano in centri di riciclo e compostaggio e non in discarica”.

venerdì 20 febbraio 2009

Convegno "Obiettivo rifiuti zero". Missione compiuta

Possiamo dire di avercela fatta. Il gruppo Amici di Beppe Grillo e Claudio Zolesi del XIII municipio ha portato dignitosamente a termine il suo primo convegno. Gli argomenti vertevano intorno all'obiettivo rifiuti zero. Giulio Passarini ci ha dunque scientificamente illustrato in cosa consistono gli inceneritori. Fulvia Causio ci ha descritto come fare il compost e le tecniche di riduzione dei rifiuti. Marco Giustini, consigliere municipale del XVI ci ha delineato la situazione della discarica di Malagrotta. Giorgio Bertusi, presidente dell'Asshotel Ostia ci ha dato idee per una nuova imprenditoria del riciclo, più o meno quello che ha fatto anche Massimo Piras, promotore della campagna "Non bruciamoci il futuro" (www.nonbruciamocilfuturo.org) In particolare sono stati ben sottolineati i vantaggi enormi di un centro di riciclo alla maniera di Vedelago rispetto all'utilizzo degli inceneritori o della discarica. Matteo della bottega Capo Horn, da ultimo, ha fatto sapere ai partecipanti che all'interno del suo esercizio la strategia rifiuti zero è già in atto da un bel po' e la tendenza è quella di continuare sulla stessa via (http://lequoblogroma.blogspot.com).
Non aggiungo molto, se non il fatto che gli sforzi che abbiamo messo in campo sono stati ingenti e nonostante paure e tentennamenti è venuto fuori un incontro interessante . Se solo uno degli spettatori dopo aver assistito al convegno avesse cominciato a riflettere sulla maniera di applicare alla propria vita la strategia delle tre R (riduzione, riuso, riciclo), l'obiettivo che ci eravamo prefissati è stato raggiunto. Ulteriori descrizioni le lascio alla visione dei video che ho girato.